ME 5.12 // SCIOPERO!

La crisi dei padroni la paghino i padroni

No ai tagli – si alla giustizia sociale

Il preventivo 2012 proposto dal Consiglio di Stato, prevede il taglio del 2% dei salari per i lavoratori e le lavoratrici del settore pubblico. La misura è promossa da tutti i membri dell’esecutivo, compreso il rappresentate di quella sinistra che da anni sembra essersi dimenticata la ragione della sua esistenza : la difesa dei diritti della classe operaia e la lotta per conquistarne altri. Tutti d’accordo, quindi, nel fare pagare la crisi alle docenti, agli infermieri, alle funzionarie dello stato, …

Questi tagli non toccano solo le lavoratrici e i lavoratori dello stato. Chi tocca il servizio pubblico nega le garanzie essenziali alla stragrande maggioranza della popolazione, a tutti e tutte coloro per cui è impossibile rivolgersi al settore privato per garantirsi salute, istruzione e svago. Come al solito, pagheranno di più coloro che hanno meno.

Nel formulare questi tagli, il Consiglio di Stato si è trovato concorde anche nel decidere chi non sarà chiamato alla cassa, ossia i veri responsabili di questa crisi: padroni e speculatori. Persone e imprese che per anni hanno beneficiato di una politica di sgravi e forfait fiscali mentre si arricchivano sul sudore degli operai ticinesi e frontalieri nonché sulla miseria del terzo mondo. Ora che arriva il conto di decenni di politiche liberiste? Lo si addebita ancora una volta ai lavoratori e alle lavoratrici. Non sia mai che si vada a chiedere i soldi a chi li ha.

La politica di disuguaglianze sociali e trasversali complicità politiche va combattuta e respinta al mittente.

Come? Facendo pagare la crisi ai suoi responsabili. Tassando retroattivamente i profitti della speculazione, tassando la fortuna accumulata, tassando le successioni, tassando i milionari e industriali che fanno del paese il loro rifugio fiscale… e chi piuttosto che pagare decide di fuggire (spauracchio agitato senza sosta dai nostri politici, anche a sinistra)? Espropriamogli i beni rimasti, e che serva da esempio.

Nulla ci è stato regalato e ora tutto ci vuol essere tolto. Lo sciopero odierno deve rappresentare l’inizio di un cammino volto a un cambiamento radicale. La crisi economica e i conseguenti tagli non sono degli incidenti di percorso ma parte integrante ed essenza stessa del capitalismo. Non ci sarà giustizia sociale senza l’abbattimento di questo sistema economico.

La lotta è l’unico cammino!

scintilla

La flashmob è stata un successo!

Giovedì 22 novembre, alle 18.30, in diverse città, quali Bellinzona, Ginevra, Losanna, Friborgo, Neuchâtel, Berna e Zurigo, il Collettivo Scintilla ha organizzato diverse FlashMob a sostegno del popolo palestinese e in particolare della popolazione di Gaza, duramente colpito queste ore dai bombardamenti israeliani. Alle iniziative hanno aderito Génération Palestine, Kommunistische Jugend Bern, Kommunistische Jugend Zentralschweiz, PC, Comunità kurda, SISA, PS, GC, Movimento 6 aprile insieme a svariate centinaia di persone che, a titolo individuale, hanno voluto partecipare a questo momento di lotta e rivendicazione.

La grande partecipazione solidale su tutto il territorio svizzero serve a sottolineare, se mai fosse ancora necessario, quanto siano internazionalmente considerate barbare e intollerabili le condizioni che da decenni la colonizzazione israeliana impone alla popolazione palestinese e l’arroganza del governo dello Stato sionista che ignora le innumerevoli condanne internazionali. Con ciclicità drammatica, la striscia di Gaza è colpita da bombardamenti, seguiti talvolta da veri e propri assedi, da parte della milizia israeliana: vittime predestinate sono, spesso e volentieri, i civili, fra i quali molte donne e bambini. Civili che come unica colpa hanno quella di cercare di sopravvivere in un territorio martirizzato e depredato dai coloni e dallo Stato israeliano dalle più fondamentali risorse naturali, prime fra tutte quelle idriche.

A cavallo fra dicembre 2008 e gennaio 2009, l’operazione “Piombo Fuso” ha causato la morte di 1330 civili palestinesi. Questa volta, l’ennesima carneficina (ipocritamente chiamata “Colonne di Difesa”) ha lasciato sul campo, nel corso di 1500 raid aerei, più di 160 vittime e migliaia di feriti. La stragrande maggioranza, ancora una volta, è costituita da civili.

Quello a cui assistiamo è un vero e proprio genocidio volto a scacciare il popolo palestinese dalla sua terra. Chi rimane è destinato a morire, senza cibo o acqua, colpito da un missile o da un proiettile, schiacciato da un bulldozer.

A fronte di questi avvenimenti, restare in silenzio significa diventarne complici. Ci opponiamo fermamente e con sdegno a questa logica dove omertà e ipocrisia la fanno da padroni e sosteniamo a gran voce che non saremo liberi fino a quando la Palestina e il suo popolo non saranno liberi di vivere in pace.

Dalle 20:00 di giovedì sera è ufficialmente entrato in vigore il cessate il fuoco. Non dobbiamo però commettere l’errore di chiamare “pace” questo scempio: Israele uccide anche quando non bombarda. Gaza (uno dei territori avente la più alta densità demografica del pianeta) rimane ai sensi del diritto internazionale un “territorio occupato”. Il 34% della popolazione (la maggior parte giovani) è senza lavoro, l’80% dipende direttamente dagli aiuti umanitari (aiuti medici ed alimentari che frequentemente marciscono nei depositi ai posti di blocco israeliani), il 35% delle terre coltivabili e l’85% delle acque destinate alla pesca sono totalmente o parzialmente inaccessibili a causa delle restrizioni imposte mano militari.

Dove vige l’apartheid non può esserci pace. Dove non c’è giustizia, “pace” non è altro che una vuota parola in bocca all’oppressore.

Contro le politiche inumane e il terrorismo di stato, in solidarietà alla resistenza e alla popolazione civile palestinese!

L’indifferenza è un crimine, l’equidistanza è ipocrisia.

Scintilla

GI 22.11 // GAZA : FERMIAMO IL GENOCIDIO! FLASHMOB IN SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO PALESTINESE!

 

Giovedì alle 18.30  Scintilla ha lanciato una Flashmob nazionale per denunciare il genocidio israeliano nei confronti della popolazione di Gaza e per esprimere solidarietà alla popolazione palestinese.

Qualche minuto dopo le 18.30, quando verrà dato un segnale, i/le partecipanti dovranno sdraiarsi a terra per un paio di minuti, in modo da simboleggiare le vittime degli attacchi israeliani.

L’azione si svolgerà in contemporanea a :

BELLINZONA : Stazione FFS (18.30) – Aderiscono PC, Comunità Kurda, Movimento 6 aprile, SISA, GC, PS.

GINEVRA : Rue basses (18.30) – Aderisce Génération Palestine

LOSANNA : Place St. Laurent (18.30)

BERNA : Heiliggeistkirche (18.30) – Aderisce Kommunistische Jugend Bern

FRIBORGO : Place Python (18.30)

NEUCHÂTEL : Place Flury (18.30)

ZURIGO : Paradeplatz (17.30) – Aderisce Kommunistische Jugend Zentralschweiz

 

CONTRO IL GENOCIDIO SIONISTA, PER LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALISTA : ORGANIZZARSI E LOTTARE!

Scintilla

 

GAZA : CONTRO IL GENOCIDIO SIONISTA, ORGANIZZARSI E LOTTARE!

 

 

 

Volantino distribuito dalla Scintilla al mercato di Bellinzona sabato 17 novembre :

GAZA : FERMARE IL GENOCIDIO

In queste ore, mentre il mondo sta a guardare, le truppe israeliane si preparano a compiere l’ennesimo massacro. Di fatto hanno già cominciato. Prima hanno ucciso Ahmed Jaabari, responsabile militare di Hamas. Poi hanno continuato. Tra le 14 vittime anche Hanin e Walid, 9 mesi e 2 anni e mezzo di vita.

Nel 2009 c’è stata l’Operazione Piombo Fuso, oggi non conosciamo ancora il nome dato all’ennesimo massacro. Conosciamo però le vittime, la popolazione di Gaza, territorio occupato e assediato dove Israele uccide anche quando non bombarda perché toglie l’acqua, nega le medicine, impedisce l’importazione di beni di prima necessità.

DI FRONTE ALLA BARBARIE, IL SILENZIO È COMPLICITÀ.

Combattiamo la politica genocidaria portata avanti da Israele contro la popolazione di Gaza. Ripudiamo l’Apartheid contro la popolazione palestinese, compresi le 4,7 milioni di persone scacciate dalla loro terra e costrette all’esilio. Diffondiamo le informazioni. Boicottiamo i prodotti israeliani. Organizziamo momenti di protesta. I fratelli e le sorelle di Palestina hanno bisogno di noi.

ORGANIZZARSI E LOTTARE

Scintilla

LUCERNA : SUCCESSO PER IL CORTEO PER IL DIRITTO DI SOGGIORNO!

Sabato 17 novembre a Lucerna 400 persone hanno risposto all’appello della “Buendnis 6 oktober” per il corteo in favore del diritto di soggiorno e contro le politiche razziste. Un bus con 40 militanti organizzato da Scintilla insieme a Stop all’Ignoranza, Un Calcio Al Razzismo e Giovani a UNIA è partito dal Ticino per partecipare alla manifestazione.

I compagni e le compagne hanno sfilato per il centro di Lucerna dietro gli striscioni “Bleiberecht für alle, überall!” e “Le frontiere dividono, la lotta unisce” e al grido di “Kein Mensch ist illegal, Bleibercht überall!” e “Siamo tutti antifascisti!”.

Qui di seguito il testo dell’intervento pronunciato da una compagna di Scintilla :

“Divide et impera” dicevano i conquistatori romani. “Divide et impera” ripetono in coro duemila anni dopo i governi del nord del mondo. Dal Ticino all’Arizona, dalle sponde del Mediterraneo alle reticolati di Ceuta e Melilla il razzismo resta una costante del discorso politico capitalista.

Dividere i poveri dai poveri. Mettere i lavoratori contro i lavoratori. Fare dei nostri fratelli e sorelle venuti d’altrove un nemico, per farci dimenticare che il nemico è già qui. E governa la nostra ricca, pacifica e benestante europa.

I rifugiati e le rifugiate non sono il problema. Non sono diversi. Sono persone come noi, studenti, operai, disoccupati. Diverso è chi ci sfrutta. Diverso è chi ci opprime. Diversi sono quei pochi che mangiano sulle spalle  dei molti. Diverso da noi è il capitalismo, diverso da noi è chi lo sostiene.

Oggi, insieme, abbiamo attraversato le alpi per venire a lottare con voi. E questo è importante. Domani, di ritorno a casa, continueremo a lottare insieme, nelle strade, nelle scuole, nei bar, nei posti di lavoro. E questo, sarà ancora più importante. Perché se le frontiere dividono i popoli e le persone, la lotta le unisce.

E questa lotta, non l’abbandoneremo. Fino a che tutti e tutte, quale che sia il loro colore o la loro origine,  possano vedere i loro diritti riconosciuti, fino alla fine del razzismo, fino alla fine dello sfruttamento.

VIVA LA LOTTA CONTRO IL RAZZISMO!

VIVA LA LOTTA CONTRO IL CAPITALISMO!

ORGANIZZARSI E LOTTARE.

Scintilla

Sabato 17 // CORTEO A LUCERNA. DIRITTO DI SOGGIORNO PER TUTTI E TUTTE, DOVUNQUE!

Corteo a Lucerna sabato 17 novembre organizzato dai compagne e le compagne della “Bündnis 6 oktober” per il diritto di soggiorno per tutti e tutte dovunque e contro le politiche razziste.

La Scintilla aderisce e coordina la trasferta dal Ticino in bus. Ci sono ancora una decina di posti. Per iscriversi : scintilla@canaglie.net

Programma

11.00 Partenza da Mendisio stazione

11.30 Partenza da Lugano stazione

12.15 Partenza da Arbedo-Castione stazione

16.00 Corteo a Lucerna

18.30/19.00 Ritorno

 

Le spese della trasferta sono in buona parte coperte dai contributi di Scintilla, Un Calcio Al Razzismo, Stop all’Ignoranza e Giovani UNIA. Il costo sarà quindi a offerta libera.

LE FRONTIERE DIVIDONO, LA LOTTA UNISCE!

Scintilla

Solidarietà con i prigionieri e le prigioniere curde in sciopero della fame

 

800 prigionieri e prigioniere curde sono in sciopero della fame da quasi due mesi. Rivendicano il diritto a delle condizioni di prigionia dignitose e il riconoscimento della lingua curda da parte dell’occupante turco. In effetti in Turchia parlare curdo è un atto rivoluzionario e illegale e l’uso di questa lingua è proibito nelle scuole e nei tribunali. I prigionieri chiedono inoltre la fine dell’isolamento del dirigente del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) Abdullah Oçalan, un isolamento totale che dura da ormai più di 13 anni.

Scintilla è sensibile al grido di rivolta che risuona nelle carceri di Turchia. Il nostro pensiero, la nostra solidarietà e il nostro sostegno va ai compagni e alle compagne prigioniere. Non siete soli. non siete sole. La vostra lotta è la nostra. Una lotta che non si fermerà finché non sarete tutti e tutte libere, dalle sbarre delle carceri e dall’oppressione imperialista dello Stato turco.

Libertà per i e le rivoluzionarie prigioniere!
Libertà per il popolo curdo!

Scintilla

PEGGIORAMENTO DELLA LEGGE SULL’ASILO : SCINTILLA SOSTIENE IL REFERENDUM

Da vent’anni, a suon di campagne razziste finanziate dal grande capitale, la legge svizzera sul diritto d’asilo viene smantellata pezzo per pezzo. A settembre 2012, il parlamento ha approvato un ulteriore giro di vite a questa legge prevedendo ad esempio la creazione di centri speciali per i richiedenti l’asilo ritenuti “indesiderabili” da parte della Confederazione (senza che questi ultimi abbiano forzatamente commesso dei delitti, ma in virtù del fatto che essi siano giudicati, del tutto arbitrariamente, come “sgraditi” o “refrattari”), il disconoscimento dello status di “profugo” agli obiettori di coscienza e ai disertori e ulteriori restrizioni al ricongiungimento famigliare. Altra misura grave è la soppressione della possibilità di richiedere l’asilo politico presso le ambasciate, limitando le richieste a quelle inoltrate una volta arrivati ai confini con la Svizzera. Così facendo si promuovono tacitamente i cosiddetti “viaggi della speranza”, su mezzi di fortuna, a rischio della propria vita e alla mercé di sfruttatori. Tutto ciò, senza la certezza di ottenere l’asilo e escludendo di fatto bambini e anziani che non hanno le forze per affrontare un tale viaggio.

Scintilla si oppone in maniera decisa a questo inasprimento della legge sul diritto all’asilo e sostiene fermamente il Referendum “Stop ai peggioramenti nel campo del diritto d’asilo”.  Riteniamo però opportuno sottolineare che, se da un lato un ulteriore riduzione dei diritti d’asilo sia totalmente inaccettabile, d’altra parte è pur evidente che la legge precedente non rappresentava certamente il meglio che la Svizzera potesse offrire.

Un paese che ha costruito la sua ricchezza sulla povertà dei paesi meno sviluppati e che ha sempre sostenuto i peggiori oppressori armandoli e ospitando le loro fortune nei nostri caveau, dovrebbe avere tutt’altro atteggiamento verso le vittime delle persecuzioni che ha contribuito a creare.

Ribadiamo perciò il concetto che nessun essere umano è illegale. Oggi più che mai è necessario lottare per una politica diversa in materia d’asilo. La vittoria del referendum non sarà che un primo passo nella lunga lotta per un mondo senza più frontiere.

ORGANIZZARSI E LOTTARE!

Scintilla

 

3 Novembre // Fleischkäse live at Zoccolino

Sabato 3 novembre all’osteria Zoccolino in piazza governo a Bellinzona ci sarà un’iniziativa della Scintilla in favore dei diritti dei/delle migranti e contro le politiche razziste.

Alle 18.30 discussione sul referendum contro il peggiornamento della legge sull’asilo, c’è tempo fino al 17 gennaio per raccogliere 50’000 firme. Si parlerà anche della campagna per il diritto di soggiorno dei/delle migranti portata avanti dai compagni e dalle compagne lucernesi del Bündnis 6 oktober.

Alle 20.00 suoneranno i FLEISCHKÄSE! Combat punk da Lugano e gruppo preferito della Scintilla.

La serata è organizzata da Scintilla e dal Gruppo Majakovskij per la cultura popolare.

La serata di sabato servirà a lanciare la partecipazione ticinese al corteo del 17 novembre a Lucerna “Diritto di soggiorno per tutti e tutte, subito!” organizzato dalla Bündnis 6 oktober. La Scintilla, con il contributo di altre organizzazioni (Stop all Ignoranza, UNIA, Un Calcio al Razzismo), ha organizzato un bus per andare a Lucerna. Partenza da Lugano-stazione alle 11.30, da Bellinzona (Stazione di Arbedo-Castione) alle 12.15. Costo della trasferta ca. 10 CHF. Per iscrizioni : scintilla@canaglie.net. Ci sono ancora posti liberi.

CONTRO IL RAZZISMO E PER I DIRITTI DEI E DELLE MIGRANTI : TUTTI E TUTTE A LUCERNA!

Scintilla


Vittoria operaia alla LATI: solo la lotta paga!

Il collettivo Scintilla prende atto con soddisfazione della firma del contratto collettivo di lavoro (CCL) che cementa i diritti di lavoro basilari per tutti gli operai e le operaie della LATI di Sant’Antonino.

Considerando le forti resistenze opposte dalla direzione al fine di sottrarsi alla firma del CCL e le scarse notizie riportate dai media, possiamo affermare che il CCL sia stato conquistato, non mendicato come troppo spesso accade sul nostro territorio: conquistato con la lotta, perché solo la lotta paga!

Nel ringraziare chi li ha sostenuti con il caldo abbraccio della solidarietà di classe, il comitato di sciopero scrive: “Oggi voi avete gridato assieme a noi rispondendo al nostro appello, noi lo faremo con voi domani e vi saremo accanto nelle vostre lotte.” La complicità e solidarietà tra chi lotta sui vari fronti è imprescindibile per riuscire insieme ad abbattere i privilegi, appannaggio di pochi, e costruire una società diversa.

Infatti, il CCL non deve in alcun modo rappresentare il fine ultimo, bensì una tappa del percorso di emancipazione volto alla creazione di una società fondata su uguaglianza e libertà. Benché l’ottenimento di migliori condizioni di lavoro sia di fondamentale importanza, arrestarsi ad esse non permette di spezzare le logiche di sfruttamento permeanti l’attuale sistema economico e sociale.

Il conflitto alla LATI ha indicato il cammino. Chi ci sfrutta, ci vuole docili e divisi. Per vincere dobbiamo essere determinati e uniti.

In ogni fabbrica, cantiere, scuola e in ogni posto di lavoro si possa accendere una scintilla di giustizia, dignità e coraggio!

La lotta è l’unico cammino!

Organizzarsi e lottare!

Scintilla